sabato 17 dicembre 2011

Un dono...un pensiero.

 Ieri sera, al saluto delle stelle, come una luce è arrivato a me questo dono - pensiero fatto di parole, da parte della mia cara amica Elisabetta Oneto curioso personaggio nel mondo dell'arte ...le ho lette e rilette come una mamma fa con i propri figli con l'ultima fiaba della sera...parole che mi hanno accompagnato in un pacifico sonno...dicevano così :


" Questo scritto di Cavalli è un mio dono - pensiero per chi in qualche modo fa parte della mia vita e a chi auguro una vita e un mondo migliore". betti.

A volte può essere utile innamorarsi di un mobile, di un libro, di un sogno, e di tutto quello che può stare dentro un mobile, un libro, un sogno.
Oppure osservare gli alberi, le strade, gli insospettabili cavalcavia che portano su altre strade ed altri cavalcavia, le case che ci abitano dentro come noi abitiamo le loro stanze, i viaggi, le persone e le lingue che incontriamo nei viaggi, le domande feroci che a volte ci picchiano in testa.
Quanti perchè. E Dio? Ma è proprio vero che si muore?
Non esprimere fino in fondo un'idea equivale a lasciarla confusa.
Per far bene le cose bisogna voler bene a un sacco di cose. Farsi volentieri delle domande. Imparentarsi con pensieri irregolari e poi scegliere i più redditizzi, i più affidabili e duraturi, assieme alle parole giuste, più giuste di un vestito su misura, tagliato da un sarto.
Però si può pensare da poeti anche senza scrivere un verso.
Questo è il bello.
Basta saper leggere il Grande Libro della Vita, entrando nelle pieghe dei giorni, nelle storie degli altri e nella testardaggine di chi c'era prima di noi.
( Ennio Cavalli )

Anche per Voi.
                                                                                                          
                                                                                                                                                       


Nessun commento: